Frequenza cardiaca brucia grassi: 1 aiuto che viene dal cuore

Frequenza cardiaca brucia grassi

Frequenza cardiaca brucia grassi? Ebbe sì, è proprio così, si può sfruttare la frequenzacardica per dimagrire.

Ovviamente per riuscire nell’intento si rivela indispensabile riuscire ad utilizzare le giuste modalità e degli apparecchi che possano tenerla sotto stretto controllo. Quindi per calcolare la frequenza cardiaca ottimale per bruciare grassi ha innanzitutto bisogno di un cardiofrequenzimetro.

In fondo se ci pensi con l’attività fisica aumenta anche la frequenza cardiaca e ciò incide sulle calorie bruciate. Come sempre diciamo, l’attività fisica deve essere associata a una sana alimentazione.

Altrimenti ogni tentativo di rimettersi in forma e utilizzare la frequenza cardiaca brucia grassi è praticamente inutile. Innanzitutto devi scegliere l’attività che meglio si adatta a te per riuscire anche a sfruttare al meglio la frequenza cardiaca per brucia grassi. 

Insomma come introduzione ci sembra che una piccola infarinatura te l’abbiamo offerta, adesso andiamo a comprendere come utilizzare la frequenza cardiaca brucia grassi nello specifico.

Frequenza cardiaca brucia grassi: allenamento cardio

Il calcolo frequenza cardiaca brucia grassa si basa sul regime aerobico su cui occorre lavorare. In altre parole la frequenza cardiaca deve essere pari a circa 60/70% della frequenza cardiaca massima.

calcolo frequenza cardiaca brucia grassi

Questo è un limite che non deve essere superato, altrimenti il corpo inizia a consumare zuccheri invece che grassi. Quindi non sarebbe utile al fine di perdere peso.

Se si ragione sulla frequenza cardiaca brucia grassi in base alle zone cardiache, possiamo dire che occorre restare tra la 1 e la 3. Essendo un discorso molto tecnico, il calcolo della frequenza cardiaca brucia grassi deve avvenire per forza con un cardiofrequenzimetro. 

Quando si parla di questa tipologia di apparecchi, ci si riferisce a qualcosa che è dotato di un sensore da polso o una fascia toracica, che per dare un valore preciso deve stare a contatto con il corpo. Ci sono cardiofrequenzimetri che sono in grado di dire, monitorando il percorso svolto, se si è rimasti all’interno della frequenza cardiaca ottimale per bruciare i grassi. 

Abbiamo già detto che l’allenamento aerobico aiuta a bruciare i grassi, anche se questo è vero solo in proporzione all’attività svolta e per un lasso di tempo ristretto.

Quello che bisogna fare per avere una frequenza cardiaca brucia grassi è alternare esercizi di resistenza, ad altri di intensità. I grassi vengono bruciati grazie all’ipotalamo che invia il segnale di un dispendio maggiore di energia che spinge l’organismo a bruciare grassi in misura maggiore. 

Gli esercizi da non sottovalutare

Insomma ciò che sembra chiaro arrivati a questo punto è che il calcolo della frequenza cardiaca per bruciare i grassi avviene grazie al frequenzimetro. Ma ciò che ancora non abbiamo chiarito è quali sono gli esercizi da svolgere per avere dei risultati.

frequenza cardiaca per bruciare grasso

Innanzitutto chiariamo che su qualunque sequenza farai ricadere la scelta potrai ottenere risultati solo procedendo in maniera progressiva. Quindi l’idea di base è quella di partire con un allenamento lento con una frequenza cardiaca moderata per andare poi intensificando.

L’aumento dell’intensità in maniera graduale è l’unico modo che si ha per avere la certezza di perdere peso in maniera continua e costante. Con il tempo riuscire a notare come a uno sforzo sempre maggiore di abbinerà una resistenza maggiore, ecco quando tutto ti sembra facile devi aumentare. 

Una sfida con te stesso questo allenamento che sfrutta òufrequenza cardiaca brucia grassi. 

Il carburante dell’organismo

Ma probabilmente per godere a pieno dei benefici della frequenza cardiaca brucia grassi occorre innanzitutto conoscere quello che è il carburante dell’organismo. Sapere questo permette anche di comprendere perchè non ci si deve spingere mai oltre il limite. 

calcolo della frequenza cardiaca per brucia grassi

In un’attività normale gli zuccheri intramuscolari si assestano su un valore tra i 300 e i 500 grammi a cui si sommano 100/150 grammi di zucchero epatico. In genere lo zucchero viene sfruttato dal corpo coe carburante solo se sotto sforzo esagerato.

Il primo serbatoio di energia viene offerto dal grasso. Proprio lo stesso che si brucia con l’attività fisica che si unisce a una dieta sana ed equilibrata. 

È pur vero che gli zuccheri sono un serbatoio immediato, per il cui utilizzo però è indispensabile sfruttare una maggiore forza fisica. Insomma si fatica di più per bruciare meno. 

Ecco per quale motivo non di deve mai esagerare e tenersi sempre sulla giusta frequenza cardiaca brucia grassi.

Frequenza cardiaca brucia grassi: l’allenamento da palestra

Insomma hai deciso di sfruttare la frequenza cardiaca ottimale per bruciare grassi. Se andrai in palestra e ti rivolgerai al tuo personal trainer scoprirai che ti consiglierà l’HIIT. 

frequenza cardiaca ottimale per bruciare grassi

Un esercizio che ti permette di dosare la frequenza cardiaca brucia grassi. Si tratta di una tipologia di allenamento che viene svolto per intervalli.

Si svolge alternando 30 secondi di esercizi che puntano all’aumento della frequenza cardiaca per brucia grassi a 1 minuti di attività aerobica che la abbassa, in genere si sceglie la camminata. Riuscire a intervenire sulla frequenza cardiaca brucia grassi permette di perdere peso in maniera molto più semplice e veloce.

Anche in questo caso, si consiglia di iniziare la propria seduta in palestra con alcuni minuti di riscaldamento. Lo stretching non solo rivaglia il corpo, ma permette di aumentare la frequenza cardiaca in maniera graduale, senza sottoporre il cuore a sforzi improvvisa.

Partire da quella che è la frequenza cardiaca brucia grassi massima fa diventare quasi impossibile mantenere lo stesso ritmo costante. In ogni caso, ciò che è importante è avere un cardiofrequenzimetro, un apparecchio che monitori tutto questo.

Frequenza cardiaca brucia grassi: il calcolo

Non dirmi che non sei curioso di sapere come viene fatto il calcolo della frequenza cardiaca brucia grassi. Dai che non ci credo.

Come avrai imparato anche solo leggendoci ad ogni attività che mette a dura prova il fisico, corrisponde una difesa intensità di frequenza cardiaca. Quindi il cuore batte a una velocità diversa a seconda dell’attività che si svolge. 

Insomma correre fa battere il cuore più veloce del semplice camminare, ma su questo influisce anche lo stato di salute. Per capire se ti stai allenando nella maniera giusta devi essere in grado di calcolare la frequenza cardiaca massima. 

A livello approssimativo possiamo affermare che per determinare la frequenza cardiaca massima si prendono i prendono i valori 220 e 226 e si sottrae la propria età. Semplice vero? Poi dicono che ci sia bisogno di un cardiofrequenzimetro.

Beh a dire il vero il calcolo è piuttosto semplice, ovvio che il conteggio diviene complicato mentre ci si allena. Ecco perchè è comodo che ci sia un apparecchio che lo faccia al tuo posto.

Ricapitolando è possibile affermare che piace alta è l’età, più basso è il valore massimo di frequenza cardiaca brucia grassi a cui si può arrivare.

Calcolo della frequenza cardiaca brucia grassi e il pericolo del grasso addominale

Ma per quale motivo è importante conoscere la frequenza cardiaca per brucia grassi? Perchè si tratta di un ottimo alleato per eliminare il grasso addominale.

La conosci bene quella fastidiosa pancetta che a te proprio non piace. Non piace neanche a noi, ma non perchè sia brutta ma perchè dietro di essa si nascondono non pochi pericoli nei confronti della nostra salute. 

L’attività fisica è consigliata dai maggiori studi, tutti concordi nel dire che si deve svolgere almeno 1 ora di allenamento settimanale a una potenza vigorosa. Solo questo unito a una dieta sana ed equilibrata può assicurare un ottimo stato di salute.

Se si aumenta l’intensità dell’allenamento, aumentano anche le calorie che si bruciano. Tutto questo va a diminuire il grasso intorno alla pancia.

Proprio questo è composto da 2 tipologie di grasso:

  • viscerale; 
  • sottocutaneo. 

Il secondo non è affatto pericoloso come invece lo è il grasso viscerale. Proprio quest’ultimo è ciò a cui occorre prestare maggiore attenzione ed è ciò contro cui la frequenza cardiaca brucia grassi va ad agire.

I dottori si preoccupano proprio del grasso che non si vede, che va ad intaccare il fegato, i reni e anche il cuore. Tutto questo va ad aumentare il rischio di malattie coronariche, ma anche dell’insorgenza di diabete di tipo 2, ipertensione e ictus. 

In altre parole un’attività fisica che va ad agire con la frequenza cardiaca per brucia grassi aumenta le calorie che vengono bruciate, diminuendo la percentuale di grasso viscerale. Degli esercizi che non agiscono sul tuo fisico in maniera predominante, ma lavora per garantirti un benessere ancora più profondo.

Determina l’intensità del tuo allenamento

Come spesso succede il troppo storpia. Ok, è vero che se la frequenza cardiaca aumenta, si innalzano anche il numero di calori bruciate.

È però altrettanto vero che esagerare non è certo ciò che si può consigliare, perchè spingere il proprio corpo oltre i propri limiti vuol dire non solo andare ad intaccare le riserve di zuccheri e non di grassi. Ma si aumentano anche i rischi di infortuni anche seri. 

Questo è il motivo per cui è importante conoscere il proprio limite. Ma non stiamo parlando solo a livello di fatica, ma anche e soprattutto di frequenza cardiaca brucia grassi.

Come puoi conoscere la tua frequenza cardiaca massima, lo abbiamo visto in tempi non sospetti. Ricordi? A 220 e a 260 devi sottrarre la tua età attuale. Fino a qui ci siamo.

Sai anche che quel valore non deve essere superato, ma comunque quando senti che a un certo sforzo corrisponde un esercizio non particolarmente intenso è il momento di spingersi oltre. In ogni caso, non sono mancati del studi in merito.

L’esercizio si può considera moderato nel momento in cui la frequenza cardiaca brucia grassi non va oltre al 50/70% di frequenza cardiaca massima. Quando invece un allenamento di definisce vigoroso?

Ecco una serie di allenamento si considera vigoroso nel caso in cui la frequenza cardiaca ottimale per bruciare grassi si assesta sempre al di sopra o pari al 70/85%. 

Il segreto è iniziare lentamente ed aumentare l’intensità

Ma dunque c’è un segreto per sterminare e per sfruttare in maniera ottimale la frequenza cardiaca brucia grassi? Beh è semplice e in parte, a dire il vero, in maniera piuttosto decisa te lo abbiamo già detto.

Risulta indispensabile iniziare l’allenamento in maniera molto blanda, magari con dello stretching, per poi aumentare l’intensità e con essa la frequenza cardiaca per brucia grassi. 

Tutto ciò vale sia che si tratti di un principiante che di uno sportivo. Il corpo non può essere subito pronto a uno sforzo eccessivo.

Spingersi troppo oltre potrebbe determinare il pericolo di incidenti sconveniente. In linea generale si consiglia di iniziare senza superare il 50% della frequenza cardiaca massima. 

L’aumento del ritmo deve avvenire in maniera costante e graduale.

Considera anche un aspetto psicologico di tutto ciò. Iniziare in maniera intensa, può scoraggiare, perchè non si riesce a mantenere il ritmo e spesso si abbandona tutto senza ottenere risultati.

Frequenza cardiaca brucia grassi: conclusione

Strano pensare che esista la frequenza cardiaca ottimale per bruciare grassi vero? Eppure è proprio così. Il nostro cuore pompando sangue in maniera più o meno vigorosa riesce anche a consumare un certo numero di calorie.

Questo non vuol certo dire che si possa esagerare. Spingersi in maniera sistematica oltre il proprio limite non vuole assolutamente dire che si riesce a perdere peso e centimetri in maniera più veloce. 

Andare oltre vuol dire semplicemente portare il proprio corpo al di là di quelli che sono i propri limiti, andando a rischiare uno stress smisurato. Proprio per questo motivo si consiglia di procedere con gli allenamenti in maniera graduale.

La gradualità non è riferita solo all’allenamento fisico, ma a livello generale. Per quel che riguarda la singola seduta si consiglia di iniziare con dello stretching per poi andare a continuare alternando momenti di allenamento intenso, con secondi di riposo. 

Se si è un principiante degli esercizi per la frequenza cardiaca brucia grassi, la progressione deve essere graduale, per evitare una serie di problematiche. Iniziare subito in maniera dura può segnare dei fallimenti.

Vedere di non riuscire a stare al passo con i proprio esercizi, rende meno caparbi e a volte fa abbandonare l’intero progetto. Occorre dunque iniziare con molta calma, imparare ad ascoltare il proprio corpo per capire quando è il momento di passare allo step successivo.

Tutto molto semplice vero? Proprio come dovrebbe essere la possibilità di prendersi cura di se stessi.

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